giovedì 28 febbraio 2008

Old Storion Mark II

Come ogni grande progetto, anche questo, se pur con qualche ritardo, trova continuità.
Prima di tutto un ringraziamento particolare va a tutti coloro che ci hanno aiutato fino a questo momento...

Dino, Anto (Englishman in New York), Galva (Il tester), Piero (Il Bulgaro), Riky, Nico, Giulia e Giulia (Civ & Civ), Franz e Fabi e Lele.

Non ultimo Marz per tutte le sue importantissime dritte.

Detto questo, come da titolo, siamo alla seconda edizione della ormai meno sconosciuta Old Storion :)

Cosa abbiamo cambiato?

Abbiamo cambiato qualche particolare (estratto secco al posto dello zucchero in cottura) , tempi di fermentazione portati da 7 a 10 giorni (sia la prima che la seconda) e miscela di zucchero prima dell'imbottigliamento invece di un misurino per bottiglia.

Ottentuti discreti risultati con la Mark I, speriamo che la Mark II sia migliore della prima nonostante un buon parziale gradimento.

Riportato il fallimento totale del sidro di mele il consorzio, alla deriva, "Old Storion" punterà ora sul perfezionare la ormai classica Bitter Ale, rendendo disponibile per la grigliata di Pasqua altri 20 litri del saporito fermentato.:)

Press:

Per il suddetto appuntamento, che vi rivedrà coinvolti, prepareremo anche una Weiss, sperando che il la Weis Mark I, eguagli e superi il successo della Bitter MkI. :)






mercoledì 23 gennaio 2008

Imbottigliamento

Eccoci all'imbottigliamento, procedura in sé facile, ma che si porta dietro la rottura di palle più grande: il lavaggio delle bottiglie.

Domande preliminari:
-Avete abbastanza bottiglie? (per 23 litri, contatene 48 da 0,5 invece che 46, se le fate poco abbondanti poi rimanete senza, e ne rimane una per il lievito)
-Avete abbastanza tappi?
-Avete una tappatrice? Quella a leve che danno nel kit è ridicola. Funziona, ma è una rottura di scatole. Meglio, molto meglio quella a colonna, che assicura la massima precisione in un quarto del tempo.
-Avete un tubo per imbottigliare? Parlo di quello che ad un'estremità ha un'astina di plastica con una valvola che libera il flusso o lo interrompe a volontà. Non è cosa da poco, perché la birra non deve "splashare" e proprio per questo no, un tubo normale non è purtroppo adatto.

Oggi ho imbottigliato la mia Weizen, ma grazie al creatore le mie pile erano scariche e non sono riuscito a documentare fotograficamente il tutto. Quindi mi limito ad un riassunto, qui ci sono le fasi:

1) Sanificazione e lavaggio delle bottiglie (il giorno prima)
2) Sanificazione dell'attrezzatura
3) Travaso (questo già lo conoscete)
4) Recupero del lievito e Priming
5) Imbottigliamento

Ora faccio un mini post per ognuna, così le dividete meglio

martedì 22 gennaio 2008

Valutazione di una birra: principi di degustazione

E' importante per un homebrewer essere obiettivo e riconoscere pregi e difetti delle proprie birre. Solitamente si comincia esaminando la birra degli altri :)

Se qualche volta vi capita di non avere fretta di bere una birra, cercate di valutare le sue caratteristiche. Facile, direte voi! Beh, anche in questo campo, per imparare bisogna pur cominciare. Qui ci sono due articoli tratti da hobbybirra.it che vi aiuteranno:

http://www.hobbybirra.com/view_articoli.asp?ART_ID=7

http://www.hobbybirra.com/view_articoli.asp?ART_ID=5
Non si soffermano molto sulla gamma di odori e sapori che potrete sentire; nel prossimo post vi spiegherò meglio.

Se da un lato questi articoli potrebbero disarmarvi, dall'altro vi assicuro che la degustazione di birra è geniale, perché ti fa capire molto meglio quello che bevi e apprezzare sapori e odori a cui prima non facevi nemmeno caso. Un esempio? Io non ho mai sopportato la Bulldog, "sapeva da sapone". Dopo aver fatto degustazione, e odorandola meglio, ha invece un profumo di luppolo esagerato (dovuto anche a un abbondante dry hopping), un malto caramellatissimo ed un corpo iper robusto che ne fanno una birra con le palle. Il sapone è scomparso :P
Rimane comunque una birra di non facile bevuta, sicuramente non la si può bere come se si avesse per le mani una lager.

Inutile dire quanto tutto questo lavoro sia di riflesso utile per:
1) Riconoscere i difetti nelle vostre birre
2) Esaltare i pregi delle vostre birre
3) Essere capaci di riprodurre un aspetto che vi fa impazzire di una birra, nella vostra ricetta e quindi nella vostra birra.

I contro? Vi allontanerete dalle birracce da discount fino a non riuscire più a berle, ma credo sia una perdita da poco :)

Nei prossimi post, vi spiegherò i primi passi per degustare una birra, in modo da non continuare a parlare arabo, e poi dovremo trovarci dal vivo per qualche seduta!